Una storia di generazione in generazione.

La storia del luogo è antica ed emblematica: racconta di un fortissimo legame tra  l’uomo e la Terra, di un’alleanza antica e straordinariamente tenace che tuttavia, nel più complesso e contraddittorio rapporto con i tempi recenti, è stata messa drammaticamente alla prova da un disastro ambientale impensabile e i cui esiti la reazione umana ha reso ancora più incerti. La storia dei luoghi è incrocio tra storia privata e storia collettiva: conoscere il passato, tenerlo vivo, è una condizione indispensabile per affrontare il presente e guardare al futuro.

Il Casino Salerno si trova nella fertile e pianeggiante campagna francavillese di c.da Potente, sulla vecchia strada che collega Francavilla Fontana, storica Città degli Imperiali (1579-1782),  a Oria, città medievale che vediamo ergersi, insieme al Castello di Federico II,  sulle alture di un cordone collinare di antiche dune fossili.  Siamo in Terra d’Otranto,  Alto Salento, a pari distanza dai due mari pugliesi, Adriatico e Jonio. Terra di storia antichissima e di straordinaria bellezza.

Operiamo in Puglia da 50 anni: dal 1975, anno in cui questa proprietà, di famiglia fin dal 1802, ci viene trasmessa, siamo impegnati in una progressiva trasformazione, ricomposizione e rigenerazione dei terreni e del tipico fabbricato a loro presidio, il Casino.  Cresciuti con l’olio toscano, nel 2015 cominciamo a trasformare anche le olive e, finalmente, conosciamo l’Olio Pugliese. 

Nella famiglia Salerno il valore dell’olio e degli ulivi Cellina di Nardò si tramanda da molti secoli. Una tradizione coltivata ma anche scritta, testimoniata da documenti storici di famiglia la cui conoscenza ci ha reso più consapevoli.

Nel 1778 i Salerno legano in modo singolare il loro nome a questi alberi straordinari,  facendo realizzare per la Chiesa Matrice di Francavilla, dal noto pittore Domenico Carella, due grandi tele dedicate ai miracoli della Madonna della Fontana, fondativi della città: uno di questi è il Miracolo del rinverdimento degli ulivi dopo una gelata del 1458. Si dice che furono la devozione dei francavillesi e le loro preghiere a far rinverdire le piante. 

La storia recente

In tempi recenti la pandemia da Covid-19 (dal 2020 al 2023) e l’epidemia da Xylella fastidiosa, batterio fitopatogeno da quarantena, killer degli ulivi (dal 2013, ininterrottamente),  hanno devastato comunità e colture:  oltre 7 milioni di morti nel mondo e oltre 21 milioni di ulivi nel Salento, sfigurando e azzerando un paesaggio dalla storia millenaria ed elemento identitario della sua popolazione. 

Il 4 aprile 2018 costituiamo la società agricola di famiglia Generazione Agricola Diffusa

Il Casino Salerno diventa parte di un progetto più ampio di trasformazione e rigenerazione agricola: l’emergenza fitosanitaria da xylella fastidiosa, con la perdita di numerose piante, le più antiche, e la diffusione del contagio in tutto l’oliveto, impone l’urgenza di un progetto di riconfigurazione dei terreni e di un programma di  rigenerazione complessiva: tra il 2022 ed il 2025 piantiamo circa 650 olivi di varietà certificate resistenti alla xylella, e al tempo stesso sperimentiamo la tecnica dell’innesto per la trasformazione varietale delle piante ammalate ma recuperabili.

Dal 2022 a tutto il 2025  il sostegno del PNRR,  attraverso la “Misura 2.2 – tutela e salvaguardia degli edifici rurali storici e del paesaggio”, ci consente l’intervento di recupero e valorizzazione dell’Agrumeto storico e di locali adiacenti, di manutenzione del muretto a secco originario e la realizzazione del nuovo impianto di raccolta e smaltimento delle acque reflue domestiche.

Dal 2026 il “Progetto di fruizione pubblica” della Fattoria del Limoncino, richiesto dallo stesso Bando PNRR, si può tradurre concretamente nel Programma di iniziative “Spazi aperti”.

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Cosa significa Ambiente? Dove finisce l’ambiente? E… dove comincio io? Come posso cominciare senza esistere in qualche luogo, coinvolto intimamente e nutrito dalla natura del mondo?

Letteralmente Ambiente è ciò che è intorno. Allora dobbiamo intendere tutto, proprio tutto, ed espandere la nozione di cultura fino all’idea di ambiente molto più comprensiva.

La cura ecologica ha relazione con il coltivare il senso della dimora, dentro la sensazione che sia il mondo stesso la nostra casa. Non sentire un collegamento con le cose ci rende insensibili al mondo e ci fa perdere quella casa e quella famiglia così importanti.

Le cose richiedono la nostra vicinanza e il nostro interesse: riconoscere la loro importanza vuol dire sentirsi chiamati ad un senso di responsabilità, di cura, rispondere al richiamo del mondo.

Questo comporta una responsabilità basata su un senso di comunanza e di riconoscimento, di appartenenza e intimità, un’ecologia dell’anima che ci fa prendere cura delle cose del mondo, anche le più semplici e quotidiane, attraverso piccoli gesti di cura.

Allora il miracolo avviene… questa volta dentro di noi.

Oliveti e biodiversità

Gli uliveti ospitano varietà tipiche pugliesi che rientrano nel disciplinare per l’IGP Toscano, che contribuiscono a un patrimonio agricolo diversificato e resiliente.

Cellina di Nardò

La Cellina di Nardò, antica cultivar salentina inserita nella DOP Terra d’Otranto, è un olivo vigoroso e longevo che produce olive piccole dal caratteristico colore viola-blu. L’olio è dorato con riflessi verdi, dal fruttato delicato con note di mandorla e frutta bianca e un finale leggermente amaro e piccante.

Leccino

Pianta molto resistente e produttiva, adatta a diversi ambienti e altitudini. Le olive possono essere utilizzate sia per l’olio sia come frutto da mensa. L’olio è delicato, armonico, con note leggere e poco invasive.

Frantoio

Una delle varietà più rappresentative dell’olivicoltura toscana; presente anche in alcune zone della Puglia. Aromaticamente complessa, contribuisce al profilo fruttato e alla continuità del blend multivarietale. Olio con note verdi, erbe aromatiche e un piccante elegante.

Lecciana

La Lecciana è l’erede moderna della tradizione, capace di regalare un olio armonioso e dai freschi sentori di erba e mandorla. Perfetta per chi cerca costanza produttiva e un gusto elegante, è la scelta ideale per un extravergine equilibrato che mette d’accordo ogni palato.

Leccio del Corno

Varietà storica toscana, apprezzata per la capacità di mantenere stabilità qualitativa anche in condizioni climatiche variabili.
L’olio è aromatico, con note erbacee e un bilanciamento naturale tra amaro e piccante

Favolosa

La Favolosa stupisce per la sua produttività precoce e un olio ricchissimo di polifenoli. Il suo profilo intenso, con note di pomodoro e un piccante vivace, è dedicato a chi vuole un prodotto di carattere, sano e dalla personalità inconfondibile.

L’olio EVO Pugliese – Potens Pater

Ottiene valori eccellenti nelle analisi chimiche e sensoriali, con un profilo:

  • equilibrato
  • fruttato verde medio
  • note di mandorla fresca, carciofo, erbe aromatiche

Ed è prodotto da un oliveto di pianura esposto a sud-est nella campagna di Francavilla Fontana.