
Generazione Agricola Diffusa nasce dall’incontro tra due territori,
la Puglia e la Toscana, uniti da una stessa visione: aver cura dei luoghi, custodire la terra e coltivare paesaggi, valorizzare la biodiversità, aprire al pubblico spazi di conoscenza e partecipazione.
Nasciamo, si può dire, provvisoriamente da qualche parte;
soltanto a poco a poco, andiamo componendo in noi il luogo della nostra origine,
per nascervi dopo, e ogni giorno più definitivamente.
(R. M. Rilke – Lettere Milanesi)


La natura diventa territorio per effetto del lavoro, mediatore tra uomo e natura.
Il territorio è il luogo degli scambi tra natura e lavoro umano.
Il paesaggio è il luogo degli scambi tra natura e lavoro umano condizionati dal pensiero.
Il paesaggio non è soltanto spazio fisico costruito dall’uomo per vivere e produrre, è l’omaggio spirituale reso dall’intelletto al territorio, prodotto dalle mani e dal cervello dell’uomo, è l’arte della rappresentazione della vita sulla terra, il teatro nel quale ognuno recita la propria parte facendosi al tempo stesso attore e spettatore.
Il paesaggio è una convergenza, mette in campo la totalità dell’essere umano, i suoi legami esistenziali con la terra, luogo base e mezzo della sua realizzazione, è una concezione del mondo, importante perché l’uomo ne ha bisogno per abitare il territorio.
Il paesaggio è un modo di lottare contro il deserto, di opporsi alla terra desolata.
Se l’uomo vivesse il territorio come un animale sarebbe solo attento alle risorse utili per soddisfare i suoi bisogni.
Quando il denaro diventa motore degli usi della natura, quando il valore del territorio diventa per gli uomini puramente economico, il paesaggio sparisce e, allo stesso tempo, l’idea di una Casa comune.
L’uomo che abita il territorio, se non vuole abitarlo come un animale, lo deve fare come un poeta.
E’ la poesia a produrre realmente l’abitare.
Abitare poeticamente significa mettere in movimento la ragione, la memoria e l’immaginazione.


La Fattoria del Limoncino e il Casino Salerno sono al centro di un intervento finanziato dal PNRR – Missione 1, Componente 3, Intervento 2.2: protezione e valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale.





Due luoghi lontani uniti nella Generazione Agricola Diffusa.

Via del Limoncino 16, Livorno (LI)
Dodici ettari di terreno con uliveti posti tra il mare e le colline livornesi, un fabbricato rurale storico di cui una parte recuperata come spazio polifunzionale, un paesaggio in cui natura e agricoltura convivono da secoli.

C.da Potente 21, Francavilla Fontana, Brindisi (BR)
Un antico edificio rurale in prossimità del tracciato storico della Via Appia, una tradizione olivicola salentina che resiste e affronta l’urgenza di una rigenerazione del suo paesaggio.

La Fattoria accoglie incontri dedicati alla divulgazione culturale, alla conoscenza del territorio e ai temi legati al paesaggio agrario.

I laboratori offrono esperienze pratiche e formative su ambiente, agricoltura e biodiversità.

L’ex stalla e gli spazi esterni ospitano piccole esposizioni, letture teatrali, performance e momenti musicali.

La Fattoria promuove attività divulgative dedicate all’olivicoltura e all’olio extravergine.

Durante l’anno vengono proposte attività legate ai cicli produttivi dell’olivo: potatura, osservazione delle fasi vegetative, raccolta delle olive.

Grazie a oltre 3 km di percorsi rurali, la Fattoria offre camminate guidate, passeggiate tematiche e percorsi narrativi alla scoperta degli oliveti e dei punti panoramici.
Scopri prodotti della nostra terra.

a partire da 20,00 €/lt

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Caro olio,
figlio d‘austera razza
dalla chioma d‘argento
e ritorto cuore di terra,
prodigio della capsula perfetta
della fragile oliva
che pregna il fogliame
delle sue costellazioni.
Recondita e suprema
necessità della pentola,
chiave celeste della maionese,
soave e saporoso sull’insalate
e soprannaturale sui pesciprete.
Nella nostra voce,
nel nostro coro,
con intima mitezza poderosa,
tu canti: hai sillabe di olio,
hai parole utili e profumate
come la tua fragrante essenza.
Non il solo vino canta,
l’olio canta,
ci vive con la sua luce matura
e tra i beni della terra
io scelgo, olio,
la tua inesauribile pace,
la tua anima verde,
il tuo ricolmo tesoro che sgorga
dalle sorgenti dell’ulivo.
E mi sei caro … e il mio cuore
eternamente grato.
Liberamente tratta da “Ode all’olio” di Pablo Neruda
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